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Stablecoin: cosa sono e come scegliere tra USDT, USDC e DAI (senza farsi fregare)

Marco Italiani •

Le stablecoin sono criptovalute progettate per mantenere un valore stabile, di solito ancorato a una valuta fiat (come il dollaro). Sono il “ponte” più usato tra euro/dollari e il mondo crypto: trading, pagamenti, DeFi, trasferimenti.

Le 3 grandi famiglie (e perché’ ti interessa)

  • Fiat-collateralizzate (es. USDT, USDC): c’e’ un emittente che promette riserve e rimborsi 1:1.
  • Crypto-collateralizzate (es. DAI): riserve in crypto con over-collateral e meccanismi automatici.
  • Algorithmic: tengono il peg con incentivi e meccanismi di mercato. Qui il rischio sale di molto.

I rischi reali da capire prima di usarle

  • Depeg: la stablecoin puo’ scendere sotto 1$ (anche per ore o giorni) quando il mercato va in panico.
  • Rischio emittente: se l’emittente ha problemi legali/finanziari, il rimborso puo’ diventare complicato.
  • Rischio chain: la stessa stablecoin su chain diverse non è’ “uguale” (bridge, smart contract, congestione).
  • Rischio exchange: se la lasci su un exchange, il rischio non è’ la stablecoin: e’ la custodia.

USDT vs USDC vs DAI: come scegliere in pratica

  • USDT: enorme liquidità’ e presenza multi-chain. Valida per trading e velocitĂ , ma richiede fiducia nell’emittente e nelle sue riserve.
  • USDC: spesso preferita in contesti piĂą “compliance-oriented”. Di solito piĂą “pulita” per partner e pagamenti.
  • DAI: utile se vuoi evitare un emittente centralizzato, ma dipende da collaterale crypto e governance DeFi.