Aggiornato al 1 luglio 2026.
Phantom perps diventa uno dei segnali più chiari della nuova competizione tra wallet crypto: non basta più custodire asset, inviare token o mostrare NFT. I wallet vogliono diventare interfacce di trading, rendimento e accesso diretto alla liquidità on-chain.
Secondo CoinDesk, Phantom sta rafforzando la spinta sui perpetual futures assumendo figure legate all’ecosistema Hyperliquid, una delle aree più visibili del trading perps on-chain. La mossa non va letta come un semplice aggiornamento di prodotto. Segnala una direzione più ampia: portare strumenti che prima erano da trader specializzato dentro app consumer già usate da milioni di utenti crypto.
Il punto chiave di Phantom perps è la distribuzione. Hyperliquid ha dimostrato che i futures perpetui on-chain possono attirare volume e community. Phantom può provare a fare un passo diverso: rendere quel tipo di esperienza più accessibile dal wallet, riducendo la distanza tra custodia, scoperta di asset e operatività .
Phantom perps: perché il wallet cambia ruolo
Un wallet tradizionale serve a gestire chiavi, asset e connessioni con applicazioni decentralizzate. Un wallet che integra trading avanzato diventa invece un terminale finanziario leggero. La differenza è enorme: l’utente non esce più dal wallet per cercare liquidità , ma trova l’esperienza direttamente dove già conserva e monitora i propri asset.
Questo rende ancora più importante distinguere tra wallet custodial, non-custodial, hot e cold wallet, come spiegato nella nostra guida ai wallet crypto. Se il wallet diventa anche luogo di trading, la superficie di rischio aumenta: autorizzazioni, firma delle transazioni, leva, liquidazioni e gestione delle connessioni diventano parte dell’esperienza quotidiana.
| Elemento | Implicazione |
| Wallet mobile | Porta i perps dentro un’interfaccia già familiare. |
| Perpetual futures | Aggiungono leva, funding rate e rischio liquidazione. |
| Hyperliquid | Rappresenta il benchmark del trading perps on-chain. |
| Utenti retail | Possono accedere a strumenti più complessi con meno attrito. |
La frontiera tra DeFi e app consumer
Il trading perps on-chain non è nuovo. La novità è la sua possibile normalizzazione dentro prodotti consumer. Finora molti utenti accedevano ai derivati decentralizzati passando da interfacce dedicate, bridge, wallet esterni e procedure tecniche. Se Phantom perps funziona, una parte di questa complessità viene nascosta sotto un’esperienza più lineare.
Questo può aumentare l’adozione, ma anche l’ambiguità . Un’interfaccia semplice non rende semplice il prodotto sottostante. Le posizioni a leva restano posizioni a leva. I funding rate restano costi o entrate variabili. Le liquidazioni restano eventi automatici. Il rischio è che l’esperienza mobile riduca la frizione senza aumentare proporzionalmente la consapevolezza.
È lo stesso problema che emerge ogni volta che la DeFi prova a diventare mainstream. Nel pezzo su DeFi, responsabilità e rischio dei protocolli, il punto era proprio questo: quando un’infrastruttura diventa più accessibile, la responsabilità non sparisce. Si sposta tra protocollo, interfaccia, wallet e utente finale.
Perché i perps sono così importanti
I perpetual futures sono uno dei prodotti più usati nel mercato crypto perché permettono di prendere esposizione long o short senza scadenza fissa. Per i trader esperti sono strumenti di copertura, speculazione e gestione del rischio. Per gli utenti meno esperti possono diventare rapidamente prodotti difficili da controllare, soprattutto quando entra in gioco la leva.
La crescita dei perps on-chain mostra che parte del mercato vuole alternative agli exchange centralizzati. Liquidità , trasparenza, composability e accesso diretto sono argomenti forti. Ma il trading derivati richiede anche esecuzione, profondità dell’order book, gestione delle liquidazioni, protezione da manipolazioni e una UX che non induca errori.
Qui Phantom può giocare una partita diversa rispetto ai protocolli puri. Il wallet non deve soltanto offrire un mercato. Deve costruire un’esperienza che renda chiaro cosa l’utente sta firmando, quanto rischio sta assumendo e quali condizioni possono chiudere la posizione. Se la parte educativa è debole, l’integrazione diventa potente ma pericolosa.
Il confronto con altri mercati on-chain
La tendenza va oltre i perps. Anche i prediction market stanno portando logiche di mercato dentro interfacce più vicine al pubblico generale. Nel nostro articolo su prediction market, Schwab e Cboe, il tema era la convergenza tra finanza tradizionale, probabilità quotate e strumenti accessibili. Phantom perps spinge nella stessa direzione, ma con un prodotto molto più sensibile al rischio di leva.
Per i wallet, la posta in gioco è la monetizzazione. Le commissioni su swap, routing, bridging e trading possono diventare ricavi importanti. Per gli utenti, invece, la posta in gioco è l’equilibrio tra comodità e controllo. Più funzioni entrano nel wallet, più il wallet diventa centrale. Ma più diventa centrale, più deve essere trasparente.
Cosa monitorare ora
Il primo indicatore è il lancio prodotto: mercati disponibili, limiti di leva, asset supportati, giurisdizioni escluse e avvisi di rischio. Un’integrazione perps può essere molto diversa a seconda di quanto è aggressiva l’esperienza proposta agli utenti.
Il secondo indicatore è la liquidità . Senza mercati profondi, spread e slippage possono peggiorare l’esperienza. Con mercati profondi, invece, Phantom potrebbe diventare un nuovo punto di ingresso per il trading on-chain, soprattutto da mobile.
Il terzo indicatore è la regolazione. Se i wallet iniziano a offrire prodotti derivati in modo sempre più integrato, i regolatori potrebbero guardare con più attenzione alla differenza tra software non-custodial, interfaccia di trading e servizio finanziario. Phantom perps è interessante proprio perché sta su quel confine.
La conclusione è pragmatica: Phantom perps può rendere il trading on-chain più accessibile, ma non lo rende automaticamente più semplice. Per gli utenti esperti è una possibile evoluzione naturale del wallet. Per i nuovi utenti è un’area da trattare con molta più prudenza di uno swap spot.
Fonte: CoinDesk, 30 giugno 2026.
