Aggiornato al 2 agosto 2026. I risultati Strategy Q2 mostrano una perdita netta di 8,22 miliardi di dollari, pari a 24,45 dollari per azione diluita, contro l’utile netto di 10,02 miliardi registrato un anno prima. Il confronto è estremo, ma non descrive un improvviso collasso operativo: riflette soprattutto il passaggio da un forte guadagno a una forte perdita non realizzata sul Bitcoin valutato al fair value.
Nel comunicato allegato all’8-K del 30 luglio, Strategy ha anche indicato 846.000 BTC al 30 giugno, l’11% in più nel trimestre, 6,7 miliardi di dollari di debito convertibile, in calo del 18%, e una riserva in dollari di 2,4 miliardi, cresciuta del 12%. I dati aggiornati al 26 luglio riportano invece 843.775 BTC, un BTC Yield del 4,5% da inizio anno e 218,4 milioni di dollari di vendite Bitcoin effettuate nel 2026 attraverso il programma di monetizzazione.
| Indicatore | Dato comunicato | Lettura corretta |
|---|---|---|
| Perdita netta Q2 2026 | 8,22 miliardi $ | Dominata dalla variazione di fair value del Bitcoin |
| Perdita diluita per azione | 24,45 $ | Misura contabile, non flusso di cassa del trimestre |
| BTC al 30 giugno | 846.000 | +11% nel trimestre |
| Debito convertibile | 6,7 miliardi $ | -18% nel trimestre |
| Riserva USD al 30 giugno | 2,4 miliardi $ | +12% nel trimestre |
| BTC al 26 luglio | 843.775 | Dato successivo alla chiusura del trimestre |
| BTC Yield YTD | 4,5% | KPI per azione, non rendimento finanziario |
| Vendite BTC YTD | 218,4 milioni $ | Destinate in parte ai dividendi privilegiati |
Risultati Strategy Q2: perché il fair value amplifica il conto economico
Strategy applica la disciplina contabile statunitense ASU 2023-08. Il Bitcoin viene misurato al fair value alla fine del periodo e la variazione del suo valore passa nel conto economico, anche se le monete non sono state vendute. Nel secondo trimestre la società ha contabilizzato una perdita non realizzata sugli asset digitali di 8,32 miliardi di dollari; nel Q2 2025 aveva rilevato un guadagno non realizzato di 14,05 miliardi.
Questo spiega gran parte dell’inversione tra la perdita netta attuale e l’utile dell’anno precedente. “Non realizzata” non significa irrilevante: il valore di mercato degli asset è diminuito e il capitale economico disponibile è più esposto. Significa però che quella voce non equivale a 8,32 miliardi usciti dalla cassa nel trimestre. Ricavi e margini del software seguono una dinamica diversa: i ricavi sono stati 122,4 milioni, in aumento del 6,9% annuo, troppo piccoli per compensare la volatilità contabile di una tesoreria Bitcoin di queste dimensioni.
Per questo un’azione Strategy non va letta come un Bitcoin custodito in forma azionaria. Il prezzo del titolo incorpora asset, debiti, strumenti privilegiati, costi finanziari, possibili nuove emissioni e valutazione attribuita dal mercato alla strategia di capitale. Il nostro confronto tra oro, Bitcoin e azioni aiuta a distinguere proprietà dell’asset e proprietà di una società che lo detiene.
846.000 BTC a giugno, 843.775 BTC a luglio: non è una contraddizione
I due numeri fotografano date diverse. Strategy dichiara 846.000 BTC al 30 giugno, dopo una crescita trimestrale dell’11%. Al 26 luglio il totale era 843.775 BTC. La diminuzione è coerente con un modello che non promette più soltanto accumulo: il consiglio ha autorizzato vendite per alimentare la riserva in dollari, pagare dividendi e interessi oppure finanziare riacquisti di titoli.
Le vendite del programma di monetizzazione ammontavano a 218,4 milioni di dollari da inizio anno. Il comunicato specifica che hanno finanziato una parte dei dividendi sulle azioni privilegiate. La scelta riduce il rischio di dover raccogliere liquidità in condizioni sfavorevoli, ma rende esplicito un fatto: i Bitcoin aziendali sono asset del bilancio, non monete segregate a beneficio degli azionisti ordinari.
Per chi vuole separare il protocollo dalla struttura societaria, la guida su cos’è Bitcoin e come funziona chiarisce perché detenere BTC direttamente è diverso dall’acquistare un titolo esposto a Bitcoin.
Debito convertibile, senior claim e azioni privilegiate
Il debito convertibile è sceso del 18% a 6,7 miliardi di dollari. In maggio Strategy ha riacquistato 1,50 miliardi di valore nominale di note convertibili senior 2029 pagando circa 1,38 miliardi in contanti. Ridurre il debito attenua una parte della leva, ma non elimina la gerarchia delle pretese sul patrimonio.
Un senior claim è un diritto che viene soddisfatto prima dell’azionista ordinario. Debitori e titolari di azioni privilegiate possono avere pretese prioritarie sui beni della società, compresi i Bitcoin, soprattutto in liquidazione. Le azioni privilegiate aggiungono inoltre dividendi contrattuali o attesi: nel trimestre, i 400,7 milioni di dividendi privilegiati hanno portato la perdita attribuibile agli azionisti ordinari a 8,62 miliardi.
La riserva USD di 2,4 miliardi al 30 giugno, in crescita del 12%, serve a migliorare la copertura di dividendi e interessi. È un cuscinetto di liquidità, non cancella le obbligazioni. Anche quando nuovo capitale permette di comprare BTC, l’aumento delle monete lorde non misura automaticamente ciò che resta economicamente per ogni azione ordinaria dopo debito, privilegi e possibile diluizione.
Questo era già il punto centrale della precedente analisi sul buyback da un miliardo di Strategy: riacquisti, emissioni e gestione della riserva devono essere letti insieme, non come operazioni isolate.
Perché il BTC Yield del 4,5% non è un rendimento tradizionale
Il BTC Yield misura la variazione percentuale dei satoshi detenuti per azione su base diluita assunta. Il 4,5% YTD indica quindi che, secondo la metodologia della società, il rapporto tra Bitcoin lordi e azioni potenzialmente diluite è migliorato dall’inizio dell’anno. Non è interesse pagato dal Bitcoin, non è reddito operativo, non è rendimento del titolo MSTR e non è il ritorno ottenuto da chi ha comprato le azioni.
La metrica esclude dal numeratore economico il peso pieno dei senior claim. Presuppone inoltre che il debito possa essere rifinanziato o che gli strumenti convertibili si trasformino in azioni secondo i rispettivi termini. Se note o privilegiate devono essere rimborsate in contanti, Strategy potrebbe dover vendere BTC o emettere azioni: entrambi gli eventi possono cambiare l’esposizione effettiva degli azionisti ordinari.
Il BTC Yield può dunque essere positivo mentre il conto economico registra una grande perdita di fair value. È esattamente ciò che rende pericoloso confondere KPI e performance finanziaria: uno misura l’accrescimento lordo di Bitcoin per azione sotto determinate ipotesi, l’altra incorpora il prezzo di mercato del portafoglio e i costi della struttura.
Cosa osservare dopo il trimestre
Le variabili decisive sono il prezzo del Bitcoin, il costo effettivo del capitale, la copertura della riserva USD, le future vendite di BTC, i dividendi privilegiati e l’eventuale diluizione. Conta anche la distanza tra valore di mercato del titolo e valore netto degli asset dopo le pretese senior, non il solo numero di monete.
I risultati Strategy Q2 descrivono quindi due realtà simultanee. La società ha aumentato i BTC nel trimestre e ridotto il debito convertibile, ma ha subito una perdita contabile enorme e usa già una quota del portafoglio per sostenere obblighi di capitale. Il 4,5% di BTC Yield racconta l’esecuzione della strategia per azione; non sostituisce utile, cash flow, valore netto o rendimento dell’investitore.
Fonte unica: Strategy, Exhibit 99.1 depositato presso la SEC il 30 luglio 2026.
