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Final blockchain lancia Shannon Devnet: come funziona

Aggiornato al 10 settembre 2026. Shannon è annunciata come devnet; non è una mainnet pubblica e i dati dell’explorer risultano ancora vuoti.

Final blockchain ha presentato Shannon, la prima devnet della nuova Layer 1 “adattiva”. Il progetto promette due catene integrate, infrastruttura specializzata e un exchange nativo chiamato Final Trade. Il lancio merita attenzione perché introduce una keyword appena nata, ma lo stato operativo è preliminare: l’accesso pubblico è indicato come futuro e l’explorer mostrava zero blocchi, transazioni e validatori al momento della verifica.

Cos’è Final blockchain

Final si presenta come rete Layer 1 capace di adattare risorse e infrastruttura alle applicazioni. La tesi è avvicinare la flessibilità del cloud alle blockchain, evitando che ogni servizio debba costruire da zero esecuzione, liquidità e componenti economiche. Le informazioni pubbliche descrivono una main chain e catene specializzate, ma documentazione tecnica, codice e metriche indipendenti sono ancora insufficienti per valutare le promesse di prestazione.

Il progetto parla inoltre di “embedded value drivers”: servizi nativi per derivati, trading spot e stablecoin dovrebbero generare ricavi per l’economia della rete. È una differenza rispetto alle Layer 1 che monetizzano principalmente commissioni e domanda di blockspace. Non sono però ancora pubblici parametri completi su distribuzione del valore, costi, governance o sostenibilità degli incentivi.

Come funziona Shannon Devnet

Shannon è definita la prima major release e dovrebbe coordinare due catene integrate: la rete principale e Final Trade. La devnet serve a testare consenso, interoperabilità e applicazioni prima di una mainnet. Una devnet può essere resettata, modificata o limitata a partecipanti selezionati; asset e attività svolte in questa fase non devono essere trattati come valore economico definitivo.

Il sito permette di richiedere accesso e apre un explorer. Tuttavia, l’explorer controllato il 10 settembre riportava zero blockchain finalizzate, zero validatori, zero transazioni e nessun dato TPS in tempo reale. Ciò può dipendere da un avvio non ancora pubblico o da un frontend non alimentato. In entrambi i casi, impedisce di verificare oggi throughput, finalità e decentralizzazione.

ElementoStato verificato
ShannonDevnet annunciata
Accesso pubblicoIndicato come prossimo
ExplorerOnline, metriche ancora a zero
MainnetNon annunciata con data definitiva
Final TradePreview di DEX nativo
TokenNessuna base per considerarlo negoziabile

Final Trade e la struttura a due catene

Final Trade è presentato come DEX nativo per mercati spot e derivati, con leva fino a 50 volte. Il progetto mira a prestazioni simili a un exchange centralizzato e a bassa latenza. Sono affermazioni del team: senza blocchi, volume, liquidità reale e dati di esecuzione non è possibile misurare slippage, resistenza ai picchi o comportamento delle liquidazioni.

Una struttura specializzata può ridurre la competizione per risorse tra applicazioni diverse. Può però aumentare la complessità di sicurezza: consenso, bridge interni, sequenziamento, oracoli e motore di rischio devono funzionare insieme. Per valutare Final serviranno specifiche del consenso, requisiti dei validatori, codice verificabile e un modello chiaro di gestione degli incidenti.

Esiste già il token FINAL?

L’explorer usa FINAL come unità prevista per stake, supply e commissioni, ma mostra valori nulli. Questo non equivale a un token disponibile sul mercato. Nomi uguali o simili su DEX e siti di tracking possono appartenere a progetti estranei. Prima di collegare un wallet bisogna partire esclusivamente dai canali ufficiali, controllare contratto e rete, e non acquistare asset soltanto perché sfruttano una nuova keyword.

La prudenza è particolarmente importante nelle fasi devnet, spesso sfruttate da account falsi per promuovere airdrop inesistenti. La nostra guida su come valutare un progetto crypto riassume i controlli su team, codice, tokenomics e sicurezza. Per ora Final è una rete da osservare e testare, non un’infrastruttura con uno storico dimostrato.

Cosa controllare nei prossimi mesi

I segnali utili saranno blocchi prodotti in modo continuativo, validatori indipendenti, repository e audit, documentazione per sviluppatori, condizioni di accesso, dati di Final Trade e una roadmap mainnet. Andrà chiarito anche come i ricavi dei servizi nativi raggiungano token, validatori o tesoreria e quali rischi crei la leva elevata.

Final blockchain occupa uno spazio interessante tra Layer 1 modulare e infrastruttura finanziaria integrata. Shannon offre il primo punto osservabile, ma l’explorer ancora vuoto impone una conclusione semplice: l’idea è pubblica, la prestazione no. Aggiorneremo l’analisi quando la devnet produrrà dati verificabili.

Monitoreremo Final blockchain nelle prossime settimane, aggiornando questa pagina quando arriveranno dati indipendenti, condizioni definitive o cambiamenti di disponibilità. Per chi valuta il prodotto oggi, la regola resta separare funzioni già accessibili, promesse del produttore e risultati che possono essere riprodotti in modo autonomo.

Per continuare, leggi anche questo approfondimento collegato su CryptoRoad.