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Prelievi Binance: ripartenza a fasi dopo l’attacco hacker

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Aggiornato al 1° novembre 2026, sulla base dei comunicati ufficiali disponibili.

I prelievi Binance ripartono secondo un piano a fasi: il comunicato del 1° novembre indica per il primo gruppo una finestra tra le 06:00 e le 09:00 UTC. L’annuncio non equivale alla conferma che ogni token, rete e conto possa già prelevare: la disponibilità va verificata per la combinazione precisa.

Lo stesso aggiornamento porta al 95% la quota di attività ricostituita dopo l’attacco, secondo Binance. Non è una percentuale di denaro recuperato dagli attaccanti e non sostituisce la verifica del servizio. Copertura patrimoniale, rientro dei fondi sottratti e funzionamento dei prelievi sono tre questioni diverse.

Prelievi Binance: cosa annuncia la prima fase

Nell’aggiornamento ufficiale numero 4, pubblicato alle 04:08 del 1° novembre, Binance descrive una riattivazione progressiva dopo controlli di sicurezza e prontezza operativa. La finestra annunciata corrisponde alle 07:00-10:00 italiane, essendo in vigore l’ora solare.

Il gruppo iniziale comprende più reti, non un unico interruttore valido per tutti i trasferimenti. La tabella seguente riporta soltanto alcuni esempi del comunicato; non è un rilevamento in tempo reale né l’elenco completo delle combinazioni. L’articolo non prova un prelievo e non certifica lo stato del conto del lettore.

Rete nell’annuncioAttività previsteCome leggere il dato
BTCBTCInclusa nella prima fase annunciata
ETHETH, USDT, USDCNon implica disponibilità su altre reti
SOLSOL, USDT, USDCVerificare la rete della destinazione
BASEETH, USDCNon estendere automaticamente l’elenco ad altri token

Perché token e rete devono essere controllati insieme

Dire che USDT è incluso non significa che sia incluso ogni percorso disponibile per USDT. L’annuncio distingue reti e attività, mentre il destinatario deve supportare esattamente il trasferimento scelto. Un ticker uguale non garantisce compatibilità tra indirizzi, infrastrutture e modalità di accredito.

Binance invita a consultare la pagina di prelievo dell’attività e della rete selezionate, oppure lo stato delle reti sul proprio sito. Il comunicato avverte anche della possibilità di ritardi nella fase iniziale. Una richiesta in lavorazione non va confusa con una transazione già confermata sulla blockchain.

Non si risolve un percorso sospeso scegliendo una rete diversa solo perché sembra attiva: prima servono compatibilità della destinazione e requisiti corretti, incluso un eventuale memo. La nostra guida ai wallet custodial e non custodial spiega perché saldo presso un intermediario e controllo delle chiavi restano concetti distinti.

Il 95% ricostituito non è il 95% recuperato

Il nuovo comunicato afferma che Binance continua ad acquistare le attività mancanti sul mercato e tramite canali OTC. Il 5% ancora da coprire riguarda, secondo la società, token meno liquidi fuori dai dieci elencati come interamente coperti. È una dichiarazione dell’exchange, non un nostro audit dei suoi conti.

Il precedente aggiornamento del 31 ottobre indicava il 90% e distingueva risorse aziendali, uso parziale di SAFU e una parte del fondo assicurativo futures. Quei passaggi descrivono come ricostituire la copertura; non dimostrano che gli stessi token sottratti siano tornati sotto controllo dell’exchange.

Anche congelare fondi a un indirizzo è diverso dal restituirli. Il congelamento può limitarne la movimentazione, ma il recupero richiede ulteriori passaggi tecnici e giuridici. Per questo non sommiamo quote ricomprate, accantonamenti e attività congelate come se fossero tre misure indipendenti di denaro già restituito agli utenti.

Snapshot delle riserve e prova completa restano distinti

Il comunicato del 31 ottobre riportava uno snapshot delle riserve alle 00:00 UTC di quel giorno e stimava per il 3 novembre la disponibilità della prova completa a conoscenza zero. La stima era motivata dal carico di calcolo, indicato in circa 40-50 ore. Una data prevista non è la certificazione che la prova sia già stata generata.

Nel nuovo aggiornamento Binance ribadisce la copertura integrale dichiarata per BTC, ETH, USDT, BNB, SOL, USDC, XRP, USD1, RLUSD e ZEC. Questa lista non coincide automaticamente con l’elenco dei percorsi di prelievo disponibili. Una copertura dichiarata per un’attività non promette l’esecuzione immediata di una richiesta su qualsiasi rete.

La nostra spiegazione della proof of reserves, con esempi sulle stablecoin aiuta a distinguere ciò che viene documentato dai limiti della verifica. Anche una prova crittografica riferita a uno snapshot non è, da sola, una valutazione completa di tutte le obbligazioni, della liquidità futura o della sicurezza operativa.

Cosa resta da verificare dopo l’annuncio

Il comunicato indica che i depositi restano aperti, ma depositare e prelevare sono servizi distinti. Poter accreditare un’attività non dimostra di poterla ritirare subito attraverso lo stesso percorso. Non serve inviare altri fondi per verificare una notizia: il controllo informativo va separato da qualsiasi nuova decisione sul proprio denaro.

I prossimi riscontri utili sono l’effettiva disponibilità delle singole coppie token/rete, l’evasione delle richieste e i successivi aggiornamenti sulle attività ancora da ricostituire. Binance annuncia inoltre un rapporto sull’incidente al termine dell’indagine: la ripartenza dei servizi non equivale già alla pubblicazione di quella ricostruzione tecnica.

Per verificare i prelievi Binance bisogna raggiungere direttamente l’app o il sito ufficiale, evitando presunti moduli di rimborso ricevuti in messaggi privati. Nessuna assistenza legittima richiede di condividere seed phrase o chiavi private. Non proponiamo depositi, acquisti o piattaforme alternative: l’obiettivo è leggere gli aggiornamenti senza scambiare una promessa aziendale per una garanzia indipendente.